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AssNas – In Romania, a sostegno dei profughi ucraini

AssNas l’Associazione Nazionale Assistenti Sociali, in Romania per conoscere e vedere di persona la condizione dei rifugiati ucraini in un paese di frontiera. La Romania ha avuto 150.000 ingressi in 4 giorni e i numeri stanno aumentando di ora in ora, quindi la situazione è soggetta a cambiamenti continui. Oggi abbiamo visitato un centro per famiglie ucraine che è stato riconvertito da centro di accoglienza per senza fissa dimora, in tre giorni e ospita oggi il ventinove famiglie ucraine. Abbiamo dialogato molto con il responsabile e abbiamo chiesto quali siano le attenzioni principali da avere e quali problemi stiano trovando, le risposte sono state: 

é importantissimo non trattarli come vittime non farli risentire delle vittime e dei rifugiati, perché il loro processo di mentalizzazione non è ancora iniziato, fino ad una settimana fa abitavano nel loro paese e avevano una casa hanno fatto un viaggio della speranza incredibile, fatto di adrenalina di corsa, fatto di chilometri chilometri e chilometri…sono ancora pieni di adrenalina ed devono ancora contestualizzare la situazione. Quindi è importante avere molta, molta pazienza, essere loro molto vicini, essere attenti, dar loro ascolto e soprattutto aspettare i loro tempi, non forzarli è importante garantirgli la privacy, la loro privacy farli sentire protetti e sicuri. È dar loro un canale wifi gratuito sempre aperto in maniera tale che possono contattare i loro riferimenti in Ucraina.

gli abbiamo chiesto di cosa hanno bisogno, e la risposta è stata abbiamo bisogno di soldi per un motivo preciso: è un motivo di dignità. Dobbiamo comprare loro cose nuove quelle singole cose che a loro servono, se servono un paio di scarpe numero trentanove dobbiamo comprare le scarpe nuove numero trentanove, non possiamo, fare la raccolta scarpe, riceveremmo un sacco di scarpe che non abbiamo nemmeno il tempo di smistare di dividere per numero e di valutare, ugualmente dicasi per le raccolte cibo, le raccolte vestiti non è il caso di farlo perché arriverebbero troppe cose e magari inadeguate è importante aver soldi, soprattutto perché bisogna poter comprare o aggiustarle e rendere sempre funzionale la situazione.

Abbiamo chiesto quale sia la misura e la maniera migliore per donare, ci hanno risposto che è importante donare ad associazioni locali perché per un criterio proprio di prossimità possono intervenire immediatamente sul bisogno delle persone. Donare alla grandi associazioni internazionali, fa in modo che i soldi arrivino in maniera troppo diluita troppo lontani nel tempo su un bisogno immediato.

Il responsabile ha riconosciuto è un errore anche nostro perché non abbiamo il tempo, non stiamo comunicando, non riusciamo a dare la comunicazione corretta perché non abbiamo il tempo di occuparci della comunicazione, perché dobbiamo occuparci della vita delle persone.

Ci siamo recati alla stazione dei treni di Bucarest, per vedere i rifugiati in arrivo, alcune frontiere hanno collegamenti con la ferrovia e altre no. In questi casi all’arrivo, quando scendono, non sanno nemmeno dove sono, quindi sono state istituite delle tende all’interno della stessa stazione dei treni per accoglierli e soprattutto un desk, un banco informazioni gestito dal comune, in cui operano dei volontari selezionati, personale tutto volontario coordinato dal municipio, qui gli danno informazioni e censiscono e cercano di distribuirli nei vari centri di accoglienza, in questo desk è anche possibile che ogni rumeno, ogni famiglia rumena posso andare e prestare la propria disponibilità all’accoglienza. Questo fa si che il municipio crei una banca dati che poi andrà ad operare per l’assegnazione continuare ma un altro viaggio non è trasmettere ma a breve altre informazioni.

AssNas, si impegna ad appurare la situazione a dare un’informazione corretta, a renderla anche disponibile al nostro rientro in Italia, alle realtà che ne avranno bisogno per organizzare una campagna di aiuti che vada nella direzione di sostenere come hanno detto poc’anzi le realtà locali che operano a stretto contatto con i bisogni e i profughi che arrivano giornalmente.

Siete tutti con noi, noi siamo qui anche per voi e cerchiamo come AssNas e come Italia di mostrare la nostra vicinanza a questo popolo, un ringraziamento ai colleghi ucraini e rumeni, impegnati h24 nel salvataggio di queste vite!

Un saluto a tutti

Paola Pontarollo

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